Chi sono

 

Eccomi qui, sono Jasmine, classe ’91 e da grande voglio fare la viaggiatrice. Il viaggio per me è una vera e propria terapia, c’è chi dice che viaggiare non aiuta a risolve i problemi, ma sicuramente aiuta a vedere la realtà da una prospettiva diversa. Dal 2014 per me il viaggio è il motore della mia vita, vivo e risparmio in funzione del prossimo viaggio. Sono testarda, molto. Amo fare le cose a modo mio, preferisco imprare dai miei errori – tanti – piuttosto che da quelli di qualcun’ altro.

Il 2014 per me è stato l’inizio di tutto, l’anno del cambiamento. Ho imparato  a desiderare di più, a cercarlo quel qualcosa di meglio. Ho imparato a lasciare andare le cose, alla fine non tutte hanno poi così tanta importanza. Ho imparato a vivere con lentezza, a non accontentarmi facilmente. Molto spesso crediamo di non avere alternative, passiamo le giornate convinti che nulla cambierà, siamo talmente abituati a ciò che abbiamo che siamo convinti di non poterci meritare di meglio. E invece è proprio cosi. Spesso non ci accorgiamo nemmeno quando qualcosa di magnifico appare davanti ai nostri occhi.

Adoro imparare. Leggo, leggo e leggo. Di tutto

 

 

Amo l’Asia. Parlo cinese e adoro avere la possibilità di entrare in contatto con chi mi sta davanti, adoro capire la cultura di chi condivide dei momenti preziosi con me, di chi spende tempo a raccontarmi un po’ degli aspetti più intimi del suo essere. Amo l’Asia perché è bizzarra e io adoro le cose bizzarre, mi incuriosiscono e mi fanno ridere. Ma proprio tanto!

Adoro ridere, cantare sotto la doccia e fare le cose a modo mio. Il mio desiderio segreto è mangiare torta al cioccolato e pizza senza ingrassare.

Cosa voglio fare nella vita? Voglio divertirmi! Voglio essere ispirata dalla vita e dalle persone! Voglio azzardare, osare, essere sempre sulla cresta dell’onda, tirarmi su anche quando cado. Voglio alzarmi al mattino e pensare che anche oggi farò qualcosa che amo, voglio bere un caffè da Starbucks – scusate, chi non ama Starbucks?- e chiacchierare con uno sconosciuto in fila. Voglio creare connessioni, imparare dagli altri ciò che hanno di buono da insegnarmi, voglio fare volontariato e dividere la mia cena con qualcuno. Voglio vedere un lago cristallino e tuffarmi da una scogliera.

Voglio fare il lavoro che mi piace, perché come diceva un certo Confucio una manciata di anni fa: “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.

Sarà facile? Forse no.

Ci riuscirò? Certo! Perché non dovrei?!

 “Non c’è passione nel fare un gioco piccolo, nel contentarsi di una vita che è meno di quella che tu sei capace di vivere. “Marianne Williamson