Sapore di Cina: ecco perché non puoi farne a meno

 

La Cina è un Paese che va trattato con cura.

E’ un luogo che conquista il cuore se, e solo se, si accetta di osservarlo con il cuore scalzo. Niente pregiudizi, niente aspettative. Solo il cuore aperto – e le bacchette in mano.

La Cina dà tanto, tantissimo e non chiede nulla in cambio. Solo rispetto. E’ un luogo che non va sempre capito, anzi. Io credo che il modo giusto per visitarla sia proprio quello di guardarla senza capirla. E’ inutile cercare di capire il perché delle cose, il suo fascino sta proprio nel non capirlo quando lo vuoi tu, ma solo quando lo decide lei.

E’ un po’ come una donna che si lascia lusingare da chi le sta accanto senza mai concedersi, ma poi quando lo desidera, si lascia andare e rapisce il cuore di chi le sta vicino.

Capire la Cina è un po’ come cercare di entrare nella testa di una donna – e vi assicuro che nella mia non ci vorreste mai entrare-  la quale quando si sente a suo agio si lascia andare e ti fa capire tutto.

Baaaam.

E’ come una porta in faccia, un secchio di acqua fredda. Capisci tutto. Il come, il dove, il quando e il perché.

 

Montagne russe

Avete presente quando siete a Gardaland in fila per salire sulle montagne russe – e qui io solitamente inizio a pregare di non morire di infarto e di vivere per sempre felice e contenta- e vi prende l’ansia più pura mista ad eccitazione? Sapete già cosa vi riserva l’esperienza, ma ogni volta vi sembra diverso, più eccitante ed entusiasmante. E appena scesi, via! Ci si rimette subito in fila.

Ecco, la Cina è un po’ così – storia dell’infarto a parte.

Io sono convinta che il suo punto forte stia proprio nell’essere così imprevedibile.

Pur essendoci stata tre volte – a breve la quarta, spero – non mi è mai successo di provare le stesse sensazioni. Ogni volta mi prende un unico pensiero: “chissà cosa succederà questa volta”. Come quando sali sulle montagne russe e non sai se toccherai terra di nuovo. Vivo.

E poi ci sono situazioni alle quali non sei pronto. Lei ti manca subito quando te ne vai, non hai bisogno di spenderci troppo tempo.

 

La Cina crea dipendenza

E’ un po’ come Venezia per me, non basta mai. L’hai vista una volta e ne hai il sincero bisogno di rivederla. Ancora, ancora e ancora.

Perché non è un insieme di persone che “si mangiano gatti, cani, elefanti ed unicorni” – primo pregiudizio da eliminare -ma le persone son davvero autentiche. Per chi ha la fortuna – o l’astuzia – di visitare luoghi meno turistici o con un tocco più rurale, è davvero semplice trovare lo stupore negli occhi di qualche tenerissima signora cinese nel vedere uno straniero, un laowai, come dicono loro. O i tantissimi bambini con gli occhietti a mandorla cosi piccoli piccoli che quando sorridono scompaiono tra le loro guancette paffute.

 

 

 

Certo, non è tutto perfetto, ma è proprio questo il bello di questo Paese straordinario. Non tutti sorridono, non tutti sono cordiali e gentili, e non tutti i bimbi – ahimè questa è dura da accettare – hanno le guancette tonde. Ma quando si conosce un po’ il popolo, la loro storia, le imperfezioni non hanno più così tanta importanza, perché si comprendono e si accettano come nostre ed è tutto di nuovo entusiasmante.

Sapore Agrodolce

Se dovessero inventare un’altra salsa per descriverla, non credo riuscirebbero a trovarne una che la rispecchi meglio della salsa agrodolce. Quel sapore un poco aspro della sua storia che si mescola al sapore dolce della sua gente.

Un po’ come quando senti alla radio una canzone che non ti piace e che non hai mai ascoltato davvero, poi un giorno ascolti attentamente le parole ed inizia a piacerti, non ti va via dalla testa. La ascolti e la riascolti.

E’ proprio così che funziona la Cina.

E’ un po’ tutto quel che non ti piace eppure non riesci a non amarla.

Il suo fascino asiatico è irresistibile. da un Iato ci sono i continui clacson delle macchine a qualsiasi ora del giorno, le famiglie di cinque persone su una moto sola, l’odore delle strade un po’ sporche, le file infinite, il traffico allucinante, gli autobus che schizzano ai mille all’ora che ti fanno sperare di arrivare a domani e probabilmente la lista va ancora avanti.

 

 

 

Dall’altro lato della medaglia ci sono persone che ti accompagnano a destinazione quando chiedi indicazioni, sorrisi sdentati ma bellissimi, signore anziane dalla tenerezza infinita che vendono bambù dolcissimo, sedersi ai tavoli di ristoranti con persone mai viste con il quale condividere pezzetti di vita, persone dall’ospitalità infinita, bimbi dagli occhietti felici che quasi si chiudono quando sorridono, natura sconfinata e panda tenerissimi, signori e signore che fanno Tai Qi la mattina presto nei parchi. Signori che giocano a mahjong sui marciapiedi, signore che si addormentano nell’attesa qualcuno acquisti i loro frutti. E Il profumo della frutta. Il profumo della frutta è uno dei ricordi più belli che io abbia di questo Paese.

Ma la lista non finisce mica qui, bisogna andare a guardare e ascoltare di persona.

Non basta sentirne parlare, certe cose vanno toccate con il cuore.

 

 

2 pensieri riguardo “Sapore di Cina: ecco perché non puoi farne a meno

  • 13 gennaio 2018 in 9:41
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    Con la Cina è sempre amore-odio, ma se mi dicessero parti domani e scegli tu la destinazione non importa se la mia lista dei desideri è infinita, sarà sempre lei al primo posto. Mamma mia quanto mi manca….
    Un abbraccio amica!

    Risposta
    • 3 febbraio 2018 in 12:02
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      Anche a me manca tantissimo! E’ vero, amore e odio, ma è stata la mia porta sull’Asia e per me è la numero uno! Peccato che molti non la considerino nemmeno, per me è un Must!

      Risposta

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