Venezia magica: 4 curiosità che (forse) non conosci

Venezia la amo.

Potrei perdere ore e ore a scrivere su quanto ogni angolo di questa città mi faccia innamorare sempre di più ogni volta che ci torno, ed avrei ancora da raccontarne. Venezia è la città degli innamorati, ma allo stesso tempo è anche la città dei misteri. Moltissime calli hanno storie a sé e i nomi delle calli e dei ponti non è mai una casualità.

Ho sempre amato la storia, credo che una delle cose più interessanti sia capire la storia di un luogo. Molte delle cose che ho imparato su Venezia le ho apprese dal mio professore di cinese – assurdo- il quale tra una lezione e l’altra ci raccontava ciò che aveva scoperto nei suoi studi su Venezia. Io poi curiosa, facevo ricerche su internet e andavo a vistare i luoghi che ci raccontava.

Di storia Venezia è piena. Una cosa che adoro fare ogni volta che mi trovo in Piazza San Marco è chiudere gli occhi, eliminare i rumori e poi immagino.

Immagino di veder passeggiare signore aristocratiche dai corpetti stretti e le gonne larghe e sgargianti, dorate, accompagnate da gentiluomini vestiti di tutto punto. Due signore sventolano i loro ventagli di pizzo bianco per rinfrescare i loro visi coperti di cipria dalla calura estiva. Penso ai balli in maschera in quei bellissimi edifici antichi, con grandissimi lampadari di cristallo che illuminano la sala e le stanze, che celano segreti rivelati solo a pochi eletti. Sento il rumore delle acque del canale un poco mosse, che rendono difficile al gondoliere portare a terra una signora un po’ anziana, la quale si lamenta per gli spruzzi d’acqua che le bagnano il vestito nuovo ritirato dal sarto solo il giorno prima. Il gondoliere, rammaricato, spera che la signora mossa dai suoi sforzi pagherà la cifra pattuita.

Che dire, ho una fervida immaginazione 😉

Ma torniamo a noi.

Gli anni trascorsi a Venezia a studiare e lavorare non solo mi hanno fatto innamorare follemente dei suoi stupendi scorci e dei suoi tramonti da togliere il fiato, ma  mi hanno anche dato la possibilità di capire meglio la città e di apprezzarla davvero.

Eccovi qui 4 chicche sulla città che non tutti conoscono, grazie alle quali osserverete Venezia con occhi diversi.

 

 

1. Il ponte delle tette

Sì, hai letto bene. Questo ponte, che si trova nella zona di San Polo, in realtà non ha nulla di particolare, se non la storia piuttosto desueta. Questo ponte si trova in quello che costituiva il quartiere a luci rosse più antico di Venezia. Qui le prostitute erano solite affacciarsi sui balconi o alle finestre mettendo in mostra i seni per catturare l’ attenzioni dei passanti ed attrarre clienti. Il ponte in sé non ha nulla di scandaloso, almeno non quanto la storia che l’accompagna.

 

2. La gondola di Venezia

Della gondola si potrebbe parlare per ore, sono davvero infinite le storie che si potrebbero scrivere, alcune dei veri e propri miti. La prima volta che ho sentito questa storia in realtà mi ha davvero aperto un mondo tutto nuovo, non pensavo davvero che la simbologia e i misteri di Venezia si potessero trovare anche nel dettaglio più nascosto. Sono sicura che anche tu dopo aver letto le sue particolarità, la guarderai con occhi diversi.

 

 

 

Pochi sanno quale sia il significato che si cela dietro all’imbarcazione più tipica della città. La parte davanti della gondola, con una forma particolare ad S, rappresenta il Canal Grande ( che ha forma ad S appunto), mentre i sei denti di cui è composta la gondola, simboleggiano i sei sestieri in cui è divisa Venezia: Dorsoduro, Cannaregio, San Polo, Santa Croce, San Marco e Castello. Geniale no? Ricordo che dopo aver sentito questa storia, sono andata a caccia di gondole e da quel momento le ho osservate con occhi nuovi.

Un consiglio per chi visita Venezia:  non perderti la Libreria Acqua Alta, a pochi minuti da Pizza San Marco. Io la trovo davvero bellissima ed originale, al suo interno si trova una vera e propria gondola piena di libri, e quando si verifica il fenomeno dell’acqua alta, la libreria viene in parte sommersa…Vedere per credere!

 

 

3. La statua sul campanile in Piazza San Marco

A Venezia le chiese non mancano ed alcune sono delle vere e proprie opere d’arte. In piazza san Marco si trova la Cattedrale di San Marco, meta di migliaia di turisti ogni anno. Ma il vero spettacolo si trova all’esterno: la piazza ha una forma rettangolare e ad ogni angolo si trovano ristoranti e bar con musica dal vivo, le orchestre allietano le orecchie dei passanti con musica classica. Quando c’è l’acqua alta – inizio momento commovente – questa atmosfera mi ricorda il Titanic, o come direbbero qui in Canada: il Taitanic, quando la nave sta per sprofondare e l’orchestra rimane a suonare fino all’ultimo sul ponte e io piango tutte le volte che vedo questa scena – fine momento commovente.

La piazza la sera tardi si svuota ed è qui che avviene la magia: le luci illuminano la cattedrale, rendendo la piazza un vero e proprio spettacolo. Moltissime volte mi ci sono recata la sera per viverne la magia, che aumenta quando si verifica il fenomeno dell’acqua alta. Surreale! Adoro Venezia!

 

 

Sul campanile nella Piazza, che si trova proprio di fronte alla cattedrale, si trova una statua dorata che rappresenta l’Arcangelo Gabriele. Il segreto della statua? La statua dell’angelo non è statica ma ruota su se stessa. Magia? Non proprio! In realtà si trova su supporto rotante e serve ad indicare la direzione del vento, aiutando anche a capire i movimenti delle maree. Passeggiando è quindi possibile vedere la statua diretta su diversi punti in base alla direzione in cui soffia il vento. Per chi non conosce la storia tutto ciò potrebbe risultare inquietante,  a me viene in mente una sola cosa.. Che figata!

 

4.  Il calderone della Teriaca

Il nome suggerisce qualcosa di magico ed in effetti qualcosa di magico c’è. Venezia è una città famosa anche per le sue farmacie, in diverse zone se ne possono trovare di antiche. Un pomeriggio mi sono incamminata da Piazza San  Marco verso Campo Santo Stefano. Avevo letto che in quella zona si trova una mattonella con un’incisione. Nessuna scritta criptica, si tratta di un’incisione circolare sulla quale veniva posto il Calderone della Teriaca. Venivano create pozioni magiche con insoliti ingredienti, usate per guarire malattie quali la peste. Un esempio? La polvere di unicorno.

Ho speso più di un’ora alla ricerca di quella mattonella. Il caldo cocente non rendeva le cose semplici, ma non volevo andare via senza trovarla. Proprio nel momento in cui stavo per andarmene a visitare una chiesa -sì, dopo cinque anni a Venezia ancora ho delle cose da visitare – l’ho trovata. Solo in seguito ho scoperto che la polvere di unicorno è in realtà ricavata dal corno del Narvalo, l’unicorno del mare.

Queste quattro curiosità – e molte altre – mi hanno permesso di vedere Venezia sotto una nuova prospettiva. Venezia, una città piena di fascino e mistero che rapisce ogni giorno il cuore di migliaia di visitatori – e anche il mio. La prossima volta che visiterai questa città ti consiglio di abbandonarti alle calli strette, al fascino degli edifici senza seguire i percorsi più conosciuti. Venezia è magia, è il tramonto che ti brilla negli occhi, è il mistero nelle mura dei suoi palazzi, è acqua che incontra la terra.

O come disse in modo più poetico il filosofo Nietzsche:

Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia

 

 

 

 

 

 

 

 

2 pensieri riguardo “Venezia magica: 4 curiosità che (forse) non conosci

  • 8 gennaio 2018 in 21:58
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    E niente, arrivo sempre a fine articolo un po’ emozionata e con un gran sorriso sul viso. Quand’è che ci incontriamo a Venezia quindi? Il ponte delle tette non posso perdermelo dai!
    Un abbraccio forte

    Risposta
    • 3 febbraio 2018 in 17:17
      Permalink

      Spero prestissimo amica mia! <3

      Risposta

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